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Demotico
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Il termine mwcqdemotico si riferisce sia alla penultima fase della mwcglingua egizia che al sistema di scrittura con cui questa fase fu trascritta, derivato dalle forme settentrionali di mwcwieratico usate nel mwdaDelta. Questo tipo di scrittura, a differenza di quella mwdqieratica e quella mwdggeroglifica, non era utilizzata nei testi letterari o nelle iscrizioni funebri, ma nei documenti più comuni, destinati al popolo.
Contents
• Lingua
• Storia
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Scrittura
La scrittura demotica (in precedenza chiamata mwegegizio encoriale, cioè "indigeno") fu usata per più di mille anni e durante questo periodo si succedettero un certo numero di stadi di sviluppo, anche se tuttavia non si conoscono le ragioni che hanno portato alla sua nascita. mwewErodoto coniò il termine "demotico" per designare la forma popolare di scrittura accanto a quella mwfaieratica e quella mwfqgeroglifica, mentre mwfgPorfirio parla invece di "scrittura epistolografica", che è l'esatta traduzione del termine egizio per "demotico" (mwfwsš n šˤ.t). La scrittura è difficile da leggere, a causa delle frequenti legature e per la presenza di molti segni simili fra loro. Inoltre, nella sua prima fase, la scrittura cambia rapidamente e individualmente.
Il sistema è simile a quello dei mwgqgeroglifici: troviamo fonogrammi (mono e pluriconsonantici) fra i quali, contrariamente ai geroglifici, alcuni segni monoconsonantici cambiano forma ad inizio di parola. Alcuni fonogrammi possono inoltre rappresentare delle vocali, che nei geroglifici non sono presenti, specialmente per trascrivere parole straniere: così, la semiconsonante mwggw poteva essere utilizzata per le vocali mwgwu e mwhao, e la semiconsonante mwhqj per la vocale mwhgi. Inoltre, troviamo molti determinativi e logogrammi derivati dalla fusione di sequenze di simboli delle scritture egizie precedenti.
Il numero totale dei simboli non è ancora del tutto definito, ma non dovrebbero essere più di qualche centinaio; molti simboli sono plurivalenti, perché si tratta di semplificazioni di vari antecedenti in geroglifici che sono confluiti in un'unica forma grafica. Nel mwiaperiodo romano si cercò di estendere l'uso dei segni monoconsonantici in modo da ridurre il più possibile l'inventario dei simboli.
Già in epoca romana il demotico scomparve dai documenti amministrativi, dove il mwiggreco aveva allora il predominio, e rimase confinato agli usi privati e religiosi. Con la mwiwcristianizzazione dell'Egitto, nel mwjaIII e mwjqIV secolo, la complicata scrittura demotica venne sostituita da una nuova scrittura alfabetica notevolmente più semplice, costituita dall'mwjgalfabeto greco con l'aggiunta di sette segni demotici per trascrivere altrettanti suoni dell'egizio non esistenti in greco, dando origine all'mwjwalfabeto copto, con cui venne scritta la mwkalingua copta, l'ultimo stadio della mwkqlingua egizia. La scrittura demotica fu così dimenticata, fino alla decifrazione avvenuta nel mwkgXIX secolo.
Demotico antico, 650-320 a.C. (Egitto ancora indipendente)
Il demotico antico (spesso chiamato con il termine mwlqtedesco mwlgFrühdemotisch) si sviluppò nel mwlwBasso Egitto verso la fine della mwmaXXV dinastia; un esempio di demotico antico si trova sulla stele del mwmqSerapeo a mwmgSaqqara, generalmente datata tra il mwmw650 a.C. e il mwna400 a.C., così come molti testi scritti in demotico antico sono datati alla mwnqXXVI dinastia e il seguente periodo persiano (mwngXXVII dinastia). Dopo la riunificazione dell'Egitto sotto mwnwPsammetico I, il demotico si sostituì allo mwoaieratico anormale nell'mwoqAlto Egitto, in particolare durante il regno di mwogAmosis, fino a diventare ufficialmente la scrittura amministrativa e legale. Durante questo periodo, il demotico fu usato solo per testi amministrativi, legali e commerciali e non come i geroglifici e lo ieratico che erano riservati, rispettivamente, alle iscrizioni monumentali e ai testi religiosi.
Demotico medio (tolemaico), 320-30 a.C.
Il demotico medio è la fase del demotico in uso nel mwpgPeriodo tolemaico. Dal mwpwIV sec. a.C. in poi, il demotico acquistò sempre più importanza, come si può notare dalla frequenza crescente con cui veniva utilizzato anche per testi letterari e religiosi. Tuttavia, alla fine del mwqaIII sec. a.C., il mwqqgreco, in quanto lingua amministrativa del Paese, divenne sempre più forte: i contratti scritti in demotico persero gran parte della validità, a meno che una nota in greco non ne attestasse l'effettiva registrazione presso le autorità.
Demotico tardo (romano), 30 a.C.-450 d.C.
Dall'inizio della mwradominazione romana in Egitto il demotico fu usato sempre meno nella vita pubblica. Ci sono, però, un certo numero di testi letterari scritti in demotico tardo, specialmente del mwrqI e mwrgII secolo, sebbene la quantità di testi demotici decresca rapidamente verso la fine del II secolo. Contrariamente a come il mwrwlatino aveva soppiantato le lingue minori nella mwsaparte occidentale dell'mwsqImpero e l'espansione del mwsggreco aveva portato all'estinzione del mwswfrigio, il greco in Egitto non fu in grado di sostituirsi del tutto al demotico. In epoca successiva il demotico fu usato solo per alcuni mwtaostraca, firme in testi greci, etichette di mummie e graffiti. L'ultimo esempio datato di scrittura demotica risale all'11 dicembre mwtq452 e consiste in un graffito sulle mura del tempio di mwtgIside a mwtwFile.
Lingua
Storia
La lingua demotica è una tarda varietà del neoegizio e ha molto in comune con la successiva mwvglingua copta. Le origini si possono rintracciare a partire dal VII sec. a.C. e da quel momento restò per circa 1000 anni la lingua scritta e parlata nel quotidiano. Nelle sue prime fasi, come ad esempio nei testi redatti nella scrittura demotica antica, la differenza fra lingua parlata e lingua scritta non doveva essere molto netta. In seguito, però, essendo sempre più usato, nella forma scritta, solo per scopi letterari e religiosi, la lingua scritta cominciò a divergere sempre più dalla forma parlata, dando così un carattere artificiale ai testi in demotico tardo, similmente all'uso del mwvwmedio egiziano durante il periodo tolemaico.
Grammaticalmente condivide con il neoegizio e il copto l'uso estensivo dell'articolo determinativo e indeterminativo e dei verbi ausiliari; contrariamente al copto, la vecchia coniugazione sintetica (la cosiddetta mwwqsḏm=f) è ancora in uso. Fra le differenze con il tardo egizio troviamo la costruzione dell'oggetto preposizionale con i mwwgtempi durativi (regola di Stern-Jernstedt) e lo sviluppo di un particolare tipo di frase a predicazione aggettivale (mwwwnȝ+aggettivo+soggetto).
A causa del predominio amministrativo del mwxqgreco, molti documenti in demotico sono conclusi da una sintesi in greco; esistono anche testi misti, in cui nel testo demotico primario (scritto da destra a sinistra) si trovano parole greche in mwxgalfabeto greco (scritte da sinistra a destra).
Decifrazione
Il demotico è la seconda scrittura che si trova sulla mwzqStele di Rosetta. La decifrazione, escludendo qualche piccolo passo avanti ad opera di mwzgSilvestre de Sacy, che riuscì a identificare solo qualche parola sulla Stele di Rosetta, e del suo allievo mwzwJohan David Åkerblad, si deve a mwaaHeinrich Brugsch, che rese pubblici i risultati dei suoi studi nel 1855 nella sua mwaqGrammaire démotique.
Bibliografia
Grammatiche
• mwbgAlberto Elli, mwbwLa stele di Rosetta e il decreto di Menfi, con contributi di Paolo Bondinelli e Paolo Belloni, Collana Egittologia, Torino, mwcaAnanke Edizioni, 2009, ISBN 978-88-7325-294-8
• mwcwEdda Bresciani, Angiolo Menchetti, mwdaNozioni elementari di grammatica demotica, Cisalpino-Goliardica, 1969, ISBN 88-205-0150-3; ETS, Pisa, 2002, ISBN 88-467-0581-5
• Janet H. Johnson, mweamweqThus wrote ‘Onchsheshonqy. An Introductory Grammar of Demotic mwegArchiviato il 21 dicembre 2013 in Internet Archive., Oriental Institute of the University of Chicago, Chicago, 1991-2000
• Janet H. Johnson, mwfqmwfgThe Demotic Verbal System mwfwArchiviato l'11 novembre 2013 in Internet Archive., Oriental Institute of the University of Chicago, Chicago, 1976-2004
• Frantisek Lexa, mwggGrammaire démotique, 7 voll., Praga, 1947-1951
• Wilhelm Spiegelberg, mwhaDemotische Grammatik, Winter, Heidelberg, 1925-1975
• Pierre du Bourguet, mwhgGrammaire fonctionelle et progressive de l'égyptien démotique, Peeters, Lovanio, 1976-1997
• Willy Clarysse, mwiamwiqDemotic for Papyrologists. A first acquaintance, in mwigPapyrologica Lupiensia, 1994
Dizionari
• W. Erichsen, mwjgDemotisches Glossar, Munksgaard, Copenaghen, 1954
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sul demotico
Collegamenti esterni
• mwlw(EN) Chicago Demotic Dictionary, su oi.uchicago.edu.
• mwmq(EN) La scrittura demotica, su omniglot.com.
• mwmwElenco delle opere disponibili sul demotico, su egyptologyforum.org.